Con l’INPS solo atti formali – Sintesi n. 7/2025

La sentenza n. 17703/2025 della Cassazione, nel risolvere una vicenda relativa all’opzione del lavoratore per il regime pensionistico contributivo, afferma l’opportunità che si deroghi, a favore dell’Istituto, al principio generale di libertà delle forme degli atti. Un precedente a cui prestare attenzione anche in altri casi e situazioni. Contrariamente a quanto accaduto in precedenza, dal…

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Il CCNL “giusto” per gli Istituti – Il Consulente 1081 n. 3/2025

Malgrado le nette posizioni degli Istituti, esistono limiti e incertezze rispetto alle pretese pubbliche di vedere applicato un CCNL piuttosto che un altro. La nota libertà di scegliere e applicare un CCNL tra i molti conclusi dalle organizzazioni sindacali e di rappresentanza, sempre più spesso si scontra con la pretesa della Pubblica Amministrazione di vedere…

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Opzione pensionistica, forma scritta necessaria – ItaliaOggi n. 159/2025

Cassazione, l’errore del dipendente ricade sul datore Opzione pensionistica, forma scritta necessaria Ricade sul datore di lavoro l’eventuale errore sulla forma scritta della comunicazione all’Inps del dipendente che intenda optare per il trattamento pensionistico di natura contributiva. Non scusano, non solo il riscontro dell’inesistenza di un onere specifico di legge, ma anche la buona fede…

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Versamento del TFR con rateo mensile – V@L – Verifiche e Lavoro n. 3/2025

La Cassazione non ammette deroghe all’art. 2120, cod.civ., che snaturino l’istituto. L’art. 2120, cod.civ. Prevede il TFR quale retribuzione da corrispondersi in via differita alla cessazione del rapporto di lavoro, a tutela previdenziale Sono ammessi casi di deroga all’unica corresponsione posticipata, ove ciò sia previsto dai contratti collettivi o da accordi individuali di maggior favore…

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Accertamenti fiscali double face – ItaliaOggi n. 133/2025

Corte di appello di Bari: i debiti contributivi possono non essere oggetto di prova puntuale. Accertamenti fiscali double face Le verifiche induttive delle Entrate valide anche per l’Inps Le verifiche dell’Agenzia delle entrate in materia fiscale, con cui si accerti con metodo induttivo un imponibile che non è stato assoggettato a prelievo, possono fondare successive…

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Accertamento fiscale induttivo: presunzioni valide anche per l’INPS – Sintesi n. 5/2025

Diversamente dalla prassi consolidata dell’Inps -per le cui verifiche si devono operare riscontri sostanziali di eventuali evasioni di contributi-, ove le pretese dell’Istituto trovino fondamento in precedenti accertamenti fiscali, è sufÏciente che la prova offerta sia di natura presuntiva. Così, per esempio, per la sentenza della Corte d’Appello Bari, n. 345/2025. L’accertamento fiscale operato dall’Agenzia…

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Errori di fatto senza decadenze di diritti – ItaliaOggi n. 108/2025

L’errore materiale nei versamenti di contribuzione all’Inps, o le non corrette, oppure tardive, denunce telematiche all’Istituto, non determinano alcuna decadenza di diritti o irregolarità contributiva, ma, al più, solo l’esigenza di fare luogo alle dovute regolarizzazioni. Contrariamente alle interpretazioni formalistiche proposte solitamente dall’Inps, la Suprema Corte, con sentenza 21.01.2025, n. 1406, conferma che non si…

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