Le Ordinanze di Ingiunzione (O.I.) sono i provvedimenti che gli Ispettorati Territoriali del Lavoro – ITL (ma non solo: per esempio, anche INPS e INAIL) adottano, in presenza di illeciti amministrativi, a conclusione di un accertamento d’ufficio o ispettivo e della relativa procedura di irrogazione della sanzione amministrativa.

Per i reati, specie di natura contravvenzionale (per esempio, appalti, distacchi, somministrazione illecita, ecc.), è prevista la possibilità di sanatoria in via amministrativa mediante l’adesione a una specifica prescrizione.

In caso di illeciti amministrativi e in mancanza di possibili regolarizzazioni o versamenti in misura ridotta, spetterà ai dirigenti degli Uffici competenti per territorio decidere se confermare l’accertamento e determinare l’importo delle sanzioni amministrativa da irrogare. Le somme ingiunte con l’Ordinanza, se non pagate, diventano oggetto di riscossione. Va ricordato che il termine per opporre le O.I. è di soli 30 giorni dalla loro notifica. Quindi non è opportuno temporeggiare ed è consigliato studiare se e come agire senza ritardo. Per ogni valutazione sulla possibilità e opportunità di fare ricorso al Giudice ci si può rivolgere al nostro Studio che da anni assiste trasgressori presunti, aziende, professionisti in queste complesse vicende.

Quando i reati sono sanabili, come nel caso di quelli puniti in alternativa con l’arresto o l’ammenda, vi è la possibilità di decidere se affrontare i decreti penali di condanna e il dibattimento in giudizio, oppure estinguere il reato con un quarto del massimo dell’ammenda.

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