Appalto illecito e illecita retribuzione in contanti: cosa è più grave? – Sintesi n. 4/2026

L’Ordinanza n. 6633/2026 della Cassazione, confermando le dure modalità di repressione dell’illecita corresponsione non tracciata della retribuzione, fa emergere l’urgenza di una riflessione su ragionevolezza e proporzionalità degli attuali presidi punitivi in materia di lavoro e previdenza. È più grave appaltare o somministrare illecitamente manodopera -un reato- o corrispondere al lavoratore danaro liquido -un illecito…

Dettagli

Compensi cash puniti per singolo lavoratore – ItaliaOggi n. 93/2026

Ogni volta che il datore di lavoro versa direttamente nelle mani del dipendente anche pochi euro, rischia una sanzione amministrativa fino a cinquemila euro. Infatti, per la Cassazione ogni dazione di danaro giustifica la prevista sanzione pecuniaria, con un conto complessivo che facilmente potrà crescere a dismisura. E non importa che i compensi cash siano…

Dettagli

Subordinazione: no alla prova degli istituti per fatti “notori” – Sintesi n. 3/2026

Per l’Ordinanza n. 1228/2026 della Cassazione, gli Istituti che compiono accertamenti sul lavoro, e i giudici chiamati a valutarli, non possono ritenere dimostrato il lavoro dipendente sulla base della sola circostanza che solitamente le mansioni considerate sono svolte in forma subordinata. Non è detto che un pizzaiolo avventizio debba per forza essere considerato dipendente della…

Dettagli

Lavoro, fatti notori insufficienti – ItaliaOggi n. 65/2026

La natura del rapporto deve essere sempre dimostrata. Le maschere negli spettacoli, gli addetti a servizi e sicurezza nei concerti – come pure gli steward negli stadi, in occasione di eventi sportivi – non possono essere considerati necessariamente dei dipendenti. Parola della Cassazione. La quale, viene oggi a confermare, con l’Ordinanza n. 1228/2026, che i…

Dettagli

Recuperi Inps, prescrizione ko – ItaliaOggi n. 37/2026

L’impedimento grave alla verifica fa scattare la sospensione. L’occultamento fraudolento di contributi da versare, che generi difficoltà nel loro accertamento da parte dell’Inps, potrebbe d’ora innanzi bastare a determinare l’automatico effetto sospensivo della prescrizione del diritto al recupero. Malgrado il proprio univoco orientamento in senso opposto, infatti, adesso la Corte di cassazione pare avanzare perplessità…

Dettagli

Recuperi INPS senza limiti di tempo – Sintesi n. 2/2026

Con l’Ordinanza n. 409/2026 della S.C., diventa di rischiosa attualità la questione relativa alla sospensione della prescrizione del diritto ai contributi “occultati”, in caso di accertamenti d’ufficio e ispettivi, mentre si registrano nuove strategie dell’INPS -e dell’INAIL- per evitare preclusioni temporali ai recuperi. Uno dei punti fermi in materia di contributi e premi, nonché principio…

Dettagli